San Maurizio Canavese celebra l’80° Anniversario della Liberazione: memoria, emozione e speranza nel futuro
San Maurizio Canavese ha celebrato l’80° anniversario della Liberazione con una giornata intensa e ricca di significato, svoltasi venerdì scorso. La cerimonia ha preso il via alle 9.30 in Piazza Martiri della Libertà, di fronte al Palazzo Comunale, dove cittadini, autorità e studenti si sono ritrovati per dare inizio al corteo, accompagnato dalla Filarmonica “La Novella”.
Il corteo ha fatto sosta presso le pietre commemorative dedicate ai caduti civili e partigiani, per un omaggio floreale sentito e partecipato. Il percorso è proseguito attraversando San Maurizio fino a raggiungere la Chiesa Plebana del cimitero, dove alle 10.30 si è tenuta la messa in onore dei caduti.
Alle 11.30, conclusa la funzione religiosa, il corteo ha ripreso il cammino in direzione del Municipio, con una tappa simbolica presso le scuole medie, dove un tempo sorgevano le prigioni dei partigiani. Lì è stato reso un ulteriore omaggio. Successivamente, la delegazione ha raggiunto la scuola, dove sono state disposte 36 sedie vuote in rappresentanza dei caduti del territorio. Qui è intervenuto anche il presidente della sezione ANPI di San Maurizio, Brunetta, in qualità di presidente del museo locale.
Nel cortile del Municipio si è tenuta la parte istituzionale della cerimonia. Il sindaco Michelangelo PicatRé ha aperto con un discorso commemorativo, seguito dall’intervento toccante di Alice Balsamo, sindaca del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, e da quello dello studente Riccardo Zirpoli, rappresentante della componente giovanile dell’ANPI.
Il discorso di Alice Balsamo: la libertà come dono e responsabilità
Particolarmente significativo l’intervento di Alice Balsamo, giovane sindaca del CCRR, che ha ricordato come per i ragazzi di oggi la libertà sia spesso vissuta come qualcosa di scontato, ma che in
realtà è un bene prezioso e fragile. Ha citato le parole tratte dal diario di Anna Frank, ricordando come anche una semplice passeggiata all’aperto possa rappresentare un sogno negato in tempi di oppressione.
Alice ha poi lanciato uno sguardo sul presente, denunciando le ingiustizie ancora diffuse in molte parti del mondo, dove le ragazze non possono studiare, le donne non possono scegliere come vivere, e chi dissente rischia la vita. Ha esortato i giovani ad essere consapevoli e attivi nella difesa della libertà e della democrazia, sottolineando che il 25 aprile non è solo memoria, ma anche un impegno quotidiano.
«La libertà è un esercizio quotidiano», ha detto. «Ogni volta che difendiamo un compagno bullizzato, che ascoltiamo invece di giudicare, che ci informiamo davvero… stiamo onorando chi ha lottato per donarci tutto questo».
La cerimonia si è conclusa con un sentito applauso e con l’invito a proseguire, anche nei piccoli gesti di ogni giorno, la battaglia per la libertà, la giustizia e il rispetto reciproco.
Coordinamento Crr…Spazio alla Gentilezza