Alice Tabellini è la tutor della Consulta delle ragazze e dei ragazzi del Comune di Imola, uno spazio di partecipazione attiva dove bambine, bambini, ragazze e ragazzi possono esprimere idee, confrontarsi e contribuire alla costruzione di una città più attenta ai loro bisogni. In questa intervista ci racconta il valore della gentilezza, l’importanza dell’ascolto e i progetti della Consulta per promuovere il bene comune e il rispetto, partendo proprio dalla voce dei più giovani.
Quali sono le tre parole gentili che descrivono meglio il vostro CCRR?
La Consulta delle ragazze e dei ragazzi della Città di Imola può essere descritta come un luogo di accoglienza, ascolto e partecipazione.
Avete già condiviso delle azioni gentili: qual è quella che vi ha reso più orgogliosi come gruppo?
La Consulta si è insediata da poche settimane e il suo mandato durerà due anni, durante i quali ha intenzione di impegnarsi nella realizzazione di azioni gentili. Inizieremo dalle attività sviluppate dai membri che ci hanno preceduto, arricchendole con la nostra esperienza.
Secondo voi, perché la gentilezza è importante nella vita di tutti i giorni?
La gentilezza è importante nella vita di tutti i giorni perché permette di relazionarsi con l’altro in modo rispettoso. Non sappiamo con certezza cosa stia vivendo l’altra persona ed è importante garantire un momento di condivisione che possa basarsi sul rispetto e sull’ascolto.
C’è un progetto per il bene comune che avete realizzato o volete realizzare e che vorreste far conoscere ad altri consigli?
La precedente Consulta ha realizzato alcuni progetti che ci piacerebbe riprendere e continuare a sviluppare, come la costruzione di una casetta per la condivisione dei libri e alcune iniziative per sensibilizzare al rispetto per l’ambiente.
Quali sono, per voi, i gesti gentili che tutti possono fare facilmente ogni giorno?
Oltre a rispettare l’altro ed essere un interlocutore attento ed empatico, impegnarsi a proteggere l’ambiente in cui viviamo può fare la differenza per noi e per chi verrà dopo di noi.
Qual è una frase gentile che vi rappresenta come Consulta?
“Diamo voce ai nostri coetanei per contribuire alla costruzione di una Città che risponda ai bisogni di bambini ed adolescenti”.
Quale piccola azione gentile vorreste proporre a tutti i ragazzi e le ragazze della vostra scuola o del vostro Comune?
Con i nostri coetanei vorremmo condividere le regole gentili che svilupperemo nelle prossime settimane, per creare un linguaggio comune che possa aiutarci a diffondere messaggi di attenzione all’altro.