Intervista a Caterina Megna: Tutor del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Montalto Dora

// 17/02/2025

Intervista a Caterina Megna: Tutor del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Montalto Dora

Caterina Megna è l’assessora all’istruzione e ai servizi socio-assistenziali del Comune di Montalto Dora, eletta a giugno. Questa è la sua prima esperienza amministrativa. Con una formazione sanitaria e una vita da mamma di tre bambini che frequentano la scuola primaria, Caterina è anche profondamente immersa nella vita sociale del suo paese. Inoltre, ricopre il ruolo di tutor del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCRR).

Caterina, di cosa ti occupi come tutor del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi e come supporti i giovani componenti del CCRR?

Mi occupo principalmente della parte “burocratica” del CCRR, ma sono anche un punto di riferimento per i giovani consiglieri nel loro percorso istituzionale. Supporto i ragazzi nell’assumersi le proprie responsabilità e nel comprendere meglio come funziona il Consiglio Comunale, aiutandoli a tradurre le loro idee e proposte in azioni concrete.

Perché hai scelto di diventare tutor del CCRR della tua comunità?

Ho scelto di diventare tutor del CCRR perché credo fermamente nel valore dell’ascolto e del coinvolgimento dei giovani. Come mamma e amministratore, sono convinta che il punto di vista dei ragazzi, la loro schiettezza e naturalezza possano davvero aprirmi gli occhi su un mondo che spesso vediamo attraverso filtri di adulti. Voglio attingere alla loro freschezza per fare in modo che tutta la comunità ascolti la loro voce.

Cosa speri che i componenti del CCRR apprendano da questa esperienza?

Spero che imparino la difficoltà e la responsabilità di farsi portavoce di istanze che non sono sempre proprie, ma che riguardano la collettività. Vorrei che i ragazzi comprendessero quanto sia importante lavorare per il bene della comunità, anche quando le scelte non sono semplici. Spero che possano apprezzare la soddisfazione di vedere realizzati i loro progetti e che, nel farlo, acquisiscano una maggiore consapevolezza della macchina amministrativa del Comune.

Cosa hai imparato finora sui giovani nel tuo ruolo di tutor di un CCRR?

Ho imparato che i ragazzi sono davvero straordinari! Non sono cambiati rispetto alle generazioni precedenti, hanno ancora voglia di farsi sentire, di dire la loro, di realizzare qualcosa di concreto. Sono anche molto più solidali e inclusivi di quanto spesso si pensi. Mi sorprende sempre la loro energia e la voglia di aiutare gli altri.

In che modo fare rete tra i vari CCRR, impiegando la gentilezza come filo conduttore, può contribuire a valorizzare l’attività svolta da ciascun consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi?

Fare rete tra i vari CCRR significa condividere esperienze, buone pratiche e stimoli reciproci. La gentilezza è un valore fondamentale che può contribuire a creare un ambiente collaborativo, dove ogni consiglio comunale si sente supportato e valorizzato. Ogni giovane che partecipa al CCRR può essere un esempio per gli altri, rafforzando il legame tra le diverse realtà e dimostrando che insieme si può fare di più e meglio.

A partire dalla tua esperienza, che consiglio ti senti di dare a chi sta per diventare tutor di un CCRR?

Il mio consiglio è di armarsi di tanta pazienza e di ascoltare prima di tutto con il cuore. È fondamentale mettersi in ascolto dei ragazzi, senza pregiudizi, e cercare di costruire alleanze con gli insegnanti e con i ragazzi stessi, più che imporre dall’alto. Dobbiamo essere dei facilitatore, non solo degli educatori, e accompagnarli nel loro percorso, senza mai perdere di vista la loro curiosità e voglia di fare.

Cosa significa per te essere il tutor di un CCRR che dà spazio alla gentilezza?

Per me essere tutor di un CCRR che promuove la gentilezza significa che la mia esperienza amministrativa non sarà più la stessa. Sarà più ricca, piena di significato e anche più umana. Non è solo questione di amministrare, ma di coltivare coraggio, curiosità e inclusione. Il CCRR dà vita a un cambiamento che, grazie ai giovani, arricchisce la comunità e trasforma in meglio le dinamiche sociali e amministrative.

Caterina Megna