L’iniziativa di creare un Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze a Villareggia è un bellissimo esempio di coinvolgimento giovanile nella vita civica e sociale della
comunità. Questo progetto non solo offre ai giovani un’opportunità di espressione e partecipazione, ma li prepara anche a diventare adulti responsabili e consapevoli. Il fatto che il Consiglio rappresenti una fascia d’età ampia (dalla terza elementare alla quinta superiore) favorisce un dialogo intergenerazionale che arricchisce l’esperienza di ciascuno, creando un ambiente di apprendimento reciproco e collaborazione.
La giornata di domenica 17 novembre si preannuncia essere un’occasione di festa e di partecipazione attiva. Oltre alle elezioni, che daranno ai ragazzi la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, ci saranno anche momenti di svago e di socializzazione, come il gioco organizzato dalla Biblioteca comunale per i bambini e la merenda offerta dall’Associazione Pensionati. Questi eventi contribuiranno a rafforzare il senso di comunità e di appartenenza.
Inoltre, il fatto che venga presentato il lavoro di team svolto per creare il logo del Consiglio, insieme all’investitura ufficiale dei nuovi rappresentanti, rappresenta un segno tangibile di come i ragazzi possano dare il proprio contributo creativo e attivo alla comunità. La celebrazione religiosa finale, che vedrà la partecipazione del nuovo consiglio insieme alla comunità, è un ulteriore passo verso l’integrazione dei giovani nella vita sociale e culturale del paese.
Sembra davvero un’iniziativa ben pensata e utile per formare cittadini consapevoli e impegnati fin da giovani.
Intervista a Sara Vallero, promotrice insieme alla consigliera Comunale Laura Giolito del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze di Villareggia
1. Come mai avete deciso di creare un Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze?
Creare un Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze è un’opportunità per offrire ai giovani uno spazio istituzionale in cui possano esprimere idee, condividere opinioni e partecipare attivamente alla vita della comunità. I ragazzi che vi parteciperanno fanno già parte di un gruppo di adolescenti impegnato da anni nel supporto alla vita sociale del paese. Attraverso questa esperienza, si preparano a diventare gli adulti di domani, sviluppando senso di responsabilità, capacità di collaborazione e una maggiore sensibilità verso i bisogni della collettività. Vogliamo che sentano di avere voce in capitolo su questioni che li riguardano direttamente, promuovendo la loro crescita personale e il senso di responsabilità civica. Questo progetto rappresenta un’opportunità per coinvolgerli in attività che stimolino la loro creatività e consapevolezza sociale, aiutandoli a sviluppare competenze utili anche nel loro futuro, sia sul piano personale che professionale.
2. Cosa vi aspettate da questa iniziativa?
Ci aspettiamo che il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze diventi un punto di riferimento per la partecipazione giovanile, un luogo in cui i giovani possano sentirsi ascoltati e valorizzati. Speriamo che, attraverso questa esperienza, sviluppino un forte senso di appartenenza alla comunità e acquisiscano le competenze necessarie per affrontare le responsabilità della vita adulta. Vogliamo che possano mettersi alla prova, imparare a lavorare insieme, e acquisire la consapevolezza che anche le loro idee e proposte possano fare la differenza.
3. Perché avete optato per una fascia d’età così ampia?
Abbiamo scelto una fascia d’età ampia per favorire la diversità di prospettive e promuovere il dialogo tra ragazzi e ragazze di età differenti. Crediamo che lo scambio intergenerazionale tra adolescenti più grandi e più giovani possa arricchire il Consiglio, permettendo ai membri di imparare gli uni dagli altri. I più giovani potranno beneficiare dell’esperienza dei più grandi, mentre questi ultimi avranno l’opportunità di sviluppare un senso di responsabilità nel ruolo di mentori. In questo modo, promuoviamo un ambiente inclusivo che valorizza la crescita individuale e collettiva.
4. Avete già presentato il progetto ai ragazzi?
Sì, abbiamo già presentato il progetto ai ragazzi e, insieme a loro, abbiamo deciso di intraprendere questa esperienza. Il gruppo che farà parte del Consiglio rappresenta non solo i futuri eletti, ma anche altri giovani che, per ragioni organizzative, non saranno inclusi tra i membri del Consiglio ma continueranno a collaborare attivamente. Durante la presentazione, abbiamo discusso l’importanza del Consiglio e il valore del loro apporto per la comunità. I ragazzi hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo, esprimendo il desiderio di far parte di un progetto che dia loro voce e opportunità di crescita.