Educare alla cittadinanza attiva: l’impegno delle tutor del CCRR di Asiago tra partecipazione e gentilezza

// 19/02/2026

Educare alla cittadinanza attiva: l’impegno delle tutor del CCRR di Asiago tra partecipazione e gentilezza

L’intervista che segue nasce dal desiderio di raccontare l’esperienza del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCRR) di Asiago attraverso la voce delle sue tutor, le insegnanti Enrica Cunico e Giuliana Tirabosco. Unite da una profonda collaborazione e da una visione educativa condivisa, le due docenti accompagnano con passione e competenza il percorso di partecipazione attiva dei giovani rappresentanti della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado.

Nel loro ruolo, non si limitano a coordinare le attività del CCRR, ma promuovono un’autentica educazione alla cittadinanza, sostenendo i ragazzi nella progettazione, nel dialogo con l’Amministrazione Comunale e nella realizzazione concreta delle loro idee. Grazie anche alla sinergia con la vicesindaca Ludovica Tondello, referente con delega al CCRR, il Consiglio rappresenta oggi uno spazio vivo di ascolto, proposta e crescita.

Attraverso questa intervista, le insegnanti condividono motivazioni, obiettivi, apprendimenti e prospettive future, offrendo uno sguardo significativo su come la scuola possa diventare laboratorio di democrazia, partecipazione e gentilezza, valorizzando il protagonismo delle nuove generazioni e il loro desiderio di contribuire al bene comune.

1. Di cosa ti occupi come tutor del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi e come supporti i giovani componenti del CCRR?
Il CCRR di Asiago è gestito fondamentalmente dalla scuola e, nello specifico, da noi insegnanti. Preferiamo rispondere insieme all’intervista, poiché condividiamo pienamente il percorso e partecipiamo entrambe, allo stesso modo, a tutte le attività e alle scelte da operare.

Ci occupiamo dell’organizzazione e della gestione del gruppo, dalle elezioni di rinnovo dell’organismo, al supporto nella pianificazione e nella realizzazione di alcuni dei progetti scaturiti dalle proposte dei ragazzi. Siamo sempre presenti e coordiniamo tutte le sedute del CCRR.

Cerchiamo di supportare i nostri ragazzi innanzitutto formando un gruppo coeso, composto dai rappresentanti di ciascuna classe della 5^ della Scuola Primaria e dai rappresentanti di tutte le classi della Scuola Secondaria di 1° grado. Il nostro obiettivo è facilitare e coordinare le loro proposte, offrendo punti di riferimento e supporto nella loro esperienza di rappresentanza.

Siamo due docenti appartenenti ai due ordini di scuola e questo ci permette di realizzare anche un progetto di continuità: Enrica Cunico insegna alla Scuola Primaria e Giuliana Tirabosco alla Sc. Secondaria.

La nostra Amministrazione Comunale, dopo le ultime elezioni, ha nominato un referente con delega al CCRR (vice sindaco Ludovica Tondello) che segue attivamente il gruppo, collaborando con noi nella realizzazione dei progetti e supportandoci con un contributo annuo.

2. Perché hai scelto di diventare tutor del CCRR della tua comunità?
Riteniamo fondamentale dare voce e sostegno alle idee e alle aspirazioni di questi giovani, affinché possano contribuire in modo attivo al miglioramento dell’ambiente in cui crescono. La nostra collaborazione si è rivelata nel tempo sempre più preziosa e costruttiva, condividendo gli stessi ideali di valorizzazione della loro partecipazione attiva e configurandosi anche come un’importante esperienza di continuità verticale tra i due ordini scolastici.

Io, Enrica, seguo il progetto CCRR dal 2018 e dal 2020 sono referente locale del gruppo della Consulta regionale dei ragazzi (coordinata dall’Associazione “Amici del Villaggio”), che nel tempo è cresciuta con la nascita anche della Consulta regionale dei giovani e del Consiglio nazionale dei giovani.

Io, Giuliana, gestisco il CCRR con Enrica dal 2020.

3. Cosa speri che i componenti del CCRR apprendano da questa esperienza?
Ci auguriamo che i ragazzi si sentano realmente ascoltati nelle problematiche che individuano nel loro ambiente scolastico e nella comunità in cui vivono, che rafforzino la loro motivazione ai valori della condivisione, della partecipazione e della cittadinanza attiva e che possano dare vita a piccoli e grandi progetti a beneficio della collettività.

In questo percorso, possono anche collaborare con le associazioni del Terzo Settore presenti sull’Altopiano di Asiago, eventualmente con finalità solidali e benefiche.

4. Cosa hai imparato finora sui giovani nel tuo ruolo di tutor di un CCRR?
In questi anni abbiamo potuto constatare quanto i ragazzi sappiano essere positivi e costruttivi nelle diverse situazioni, capaci di osservare la realtà con spirito critico senza però cadere nella sterile polemica, trasformando invece le difficoltà in proposte concrete e orientate al bene comune.

Essi sanno guardare il mondo con semplicità e ingegno, animati dal desiderio di migliorare la collettività e con particolare attenzione verso chi non ha voce.

Abbiamo capito che i ragazzi hanno bisogno di adulti che sappiano motivarli e accompagnarli nel fare esperienze significative, così come di un gruppo che li sostenga e li incoraggi nel loro percorso di crescita.

5. In che modo fare rete tra i vari CCRR, impiegando la gentilezza come filo conduttore, può contribuire a valorizzare l’attività svolta da ciascun consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi?
L’opportunità di entrare in rete con altri CCRR è da sempre una priorità del nostro operato, concretizzatasi nella realizzazione di gemellaggi annuali con organismi analoghi (Agordo, Eraclea e, in futuro, Rosà e Abano Terme) e nel sostegno alla partecipazione alla Consulta regionale.

La nostra vicesindaca è venuta a conoscenza della vostra organizzazione e ce l’ha immediatamente proposta: desideriamo condividere, nella scuola e nella città, il valore aggiunto della gentilezza come stile di vita capace di generare benessere sia nel piccolo sia nel grande contesto che ci circonda.

Siamo certe che questa opportunità valorizzerà ulteriormente il percorso dei nostri ragazzi, che si sono dimostrati fin da subito molto motivati: rappresenterà un’occasione significativa per aprire e far conoscere maggiormente l’operato del nostro gruppo.

6. A partire dalla tua esperienza, che consiglio ti senti di dare a chi sta per diventare tutor di un CCRR?
Ci sentiamo sicuramente di consigliare a chiunque (docente, facilitatore o amministratore) di dar fiducia ai ragazzi, di dar spazio alle loro voci ed idee, a livello locale e nella comunità, creando occasioni in cui gli adulti possano stupirsi della positiva costruttività dei giovani d’oggi.

7. Cosa significa per te essere il tutor di un CCRR che dà spazio alla gentilezza?
Sentiamo particolarmente vicino il tema della gentilezza e crediamo che la nostra società, così come il mondo intero, abbia un profondo bisogno di accompagnare la crescita dei ragazzi in una mentalità improntata alla gentilezza autentica e alla positività.

I giovani possiedono già questi valori: il nostro compito è sostenerli affinché restino vivi, consapevoli e capaci di tradursi in azioni concrete.

Essere facilitatori in questa opportunità rappresenta per noi un vero privilegio, oltre che un’importante occasione per rafforzare e ampliare le azioni costruttive del nostro CCRR, a beneficio dell’intera collettività.